curriculum vitae suggerimenti

Il momento della stesura del curriculum vitae corrisponde spesso a quel periodo di incertezza e ansia che si attraversa alla fine di un corso di studi, quando non si è ancora pienamente coscienti delle proprie potenzialità o della strada da prendere; ma è anche un atto che va ripetuto periodicamente, vista la situazione attuale del mondo del lavoro. Per questo dovresti tirare fuori il pc e seguire questi 10 suggerimenti.

1. Non scegliere il formato Europass.

È stato dipinto come un documento per presentare competenze e qualifiche in modo chiaro ed efficace: è diventato, in realtà, uno strumento di appiattimento e omologazione tra professioni e soprattutto persone. Certamente lavorare su un curriculum “differente” è una vera e propria necessità per chi svolge lavori creativi (grafici, video-maker, social media manager, blogger), ma anche chi ha un’occupazione più tradizionale può mettere nero su bianco le proprie capacità in modo esaustivo senza l’Europass.

Immedesimati in un Titolare di azienda, un Imprenditore o un addetto alle risorse umane: come potrebbe notare un determinato candidato a primo colpo? Spesso scatta la noia e molti curricula, probabilmente anche validi, vengono direttamente spostati nel cestino.

Puoi creare un Curriculum diverso lavorando semplicemente su Word, scaricando modelli o creandoli tu stesso se sei in grado. Il primo step è, come sempre, l’aspetto visivo: se la presentazione dà un’immagine piacevole avrà più possibilità di essere letta. E arriviamo così allo step numero due.

2. Scrivi in modo chiaro, semplice, e con umanità: bocciato il curriculum-elenco!

Guarda al curriculum come a un mezzo per farti conoscere: siamo quel che facciamo, ma siamo anche esseri umani. Mettere un po’ di te stesso anche nella scrittura di un documento professionale ti aiuterà a presentarti in modo trasparente e sicuramente più interessante.

Descriviti in chiave professionale, ma evitando formule abusate e noiose: “ho frequentato, ho svolto l’attività” o elencando competenze vuote come “problem solving” e “team working“. Molto meglio scrivere davvero cosa vorresti diventare, dove hai studiato e di cosa sei appassionato, perché sei interessato a quel posto di lavoro.

Non scrivere un freddo elenco, ma spiega, argomenta: mettici personalità.

3. Fai risaltare le tue soft skills.

Oggi nel mercato del lavoro ciò che si richiede maggiormente sono doti come la flessibilità, il rispetto dei tempi dati, la capacità di fronteggiare situazioni di stress, il saper prendere una posizione o sapersi confrontare in modo empatico con gli altri. Tutte queste caratteristiche rientrano in quel termine – usato da poco nel panorama italiano, ma già molto sfruttato all’estero – delle soft skills: queste competenze, legate alla personalità e non a bisogni prettamente professionali, accompagnano le hard skills, cioé la preparazione tecnica per ricoprire un determinato ruolo.

Parla delle tue soft skills e falle venire a galla spontaneamente: dopotutto, oltre alla formazione accademica, spesso sono proprio loro a caratterizzare i veri professionisti.

4. Non dire bugie.

Frequentemente i curricula sono infarciti di termini caduti in disuso, di mansioni scopiazzate dal curriculum del cugino e di esperienze lavorative gonfiate ad arte: tutto per presentarsi come esperti, professionisti navigati, quando magari è tutto il contrario. Sbagliato!

Il curriculum deve essere completo, ben argomentato, sicuramente corposo, ma mai falso: inventare di conoscere determinati settori, avere certe passioni o aver lavorato a stretto contatto con Tizio, può rivelarsi un vero e proprio boomerang, se si riesce a superare la fase critica del Cestino. Infatti in sede di colloquio sarà difficile motivare e spiegare ciò che avevi scritto, e seppure dovessi superare anche la seconda fase ed iniziare a lavorare, risulteresti disonesto e poco credibile. Meglio un: “non sono esperto in questo, ma mi piacerebbe imparare”.

Le bugie non sono una buona idea, nemmeno in ufficio.

5. Inserisci sempre una tua fotografia.

Oltre alle classiche informazioni, nel curriculum va inserita una fotografia: mostrare il viso, infatti, dà maggiori certezze a chi legge il curriculum. Associare un volto a un racconto – sempre per l’importanza dell’aspetto visivo – stimola la curiosità e garantisce anche la veridicità di quanto affermato. Le raccomandazioni sulla foto dovrebbero essere scontate: professionale, abbigliamento consono, ma non troppo ingessato. Tutto questo vale non solo per le donne, ma anche per gli uomini.

Inoltre non dimenticare i dati personali: città di residenza, indirizzo, recapiti, e immancabile la data di nascita. Molti non più giovanissimi la omettono, creando così un vero e proprio alibi a chi legge: in nome dell’onestà intellettuale meglio essere chiari e trasparenti; inoltre l’azienda potrebbe mettere in campo particolari incentivi e tipologie di contratto, proprio in base alle informazioni anagrafiche.

6. Invia la mail in modo corretto e non fare spam.

Oggi la consegna del curriculum avviene quasi nella totalità dei casi via mail, uno strumento usato poi anche nella vita d’ufficio: ecco perché è importante saper usare questo canale in modo corretto, dando così un’informazione implicita sulla nostra capacità di comunicare in chiave digitale.

Inserisci sempre l’Oggetto della mail, chiaro ed esaustivo, e scrivi qualche riga nel Corpo, inserendo il curriculum come allegato della mail. Invia un messaggio per ogni possibile posto di lavoro, ma mai in copia a più contatti, magari di campi completamente diversi: l’impressione che daresti sarebbe quella del disordinato, disperato, oltre che poco interessato alla singola realtà lavorativa. In realtà sarebbe consigliabile personalizzare, per ogni azienda in cui si presenta la candidatura, sia il curriculum che il testo della mail: se proprio non vuoi, puoi sempre usare la Copia Nascosta.

Inoltre informati sull’indirizzo giusto a cui inviare la tua candidatura: cerca sul sito il settore Risorse Umane o chiama per avere i giusti riferimenti.

7. Abbozza una lettera di presentazione.

Al punto precedente abbiamo detto che è consigliabile scrivere qualche riga anche nel Corpo della mail: questo è lo spazio giusto per una breve e chiara lettera di presentazione.

Nel Regno Unito si usano le cover letter e le motivation letter: la prima come accompagnamento al CV vero e proprio, la seconda in cui si spiega perché si vuole quel lavoro; ti consiglio di unire queste due parti, scriverle in modo molto sincero e in italiano corretto, e inserire questo testo nella mail.

Parla del tuo background e di come vorresti crescere: in poche righe potrai creare la giusta curiosità nel tuo probabile nuovo datore di lavoro. Che a quel punto andrà a leggere il tuo curriculum creativo in allegato.

8. Non dimenticare che il recruiting si muove anche sui social.

Chi di noi quando conosce una persona, incontra un nuovo collega o deve valutare una collaborazione, non cerca l’interessato sui social? Lo fa anche chi si occupa di colloqui di lavoro, per capire chi sei davvero.

Secondo una ricerca Adecco, il 25,5% dei recruiter boccia un possibile nuovo lavoratore per foto, contenuti o commenti che questo aveva postato su un suo profilo social. Occhio quindi a quello che pubblichi, soprattutto su Facebook e Instagram: si può capire molto sul tuo stile di vita e i tuoi veri interessi semplicemente guardando la tua bacheca. Se ne parla anche in questo articolo sul Social Recruiting.

Dopotutto, basterà avere una gestione leggermente più oculata dei tuoi filtri di privacy, in modo da mostrare ai tuoi contatti professionali e al mondo solo la tua “parte istituzionale” e non the dark side of the moon.

9. Cura il tuo spazio su LinkedIn.

Rimanendo in tema social, quello strettamente a tema professionale è proprio LinkedIn: anche qui puoi costruire un curriculum da aggiornare continuamente e puoi venire a contatto con aziende e proposte di lavoro. Riempi tutte le sezioni, usa una foto adatta e fai sì che tuoi colleghi, collaboratori o insegnanti rilascino delle recommendations.

Ma puoi anche creare contenuti sulla piattaforma: scrivere articoli, condividere letture interessanti e partecipare alla vita social delle aziende. Così dimostrerai la tua professionalità, le tue competenze e, se vuoi lavorare nel mondo digitale, la padronanza degli strumenti stessi del tuo mestiere.

Ricorda che si tratta sì di un social network, ma a tema professionale: mantieni il tuo profilo in linea con questo.

10. Sii te stesso!

Probabilmente passiamo più tempo in ufficio che a casa, con gli amici o impegnati nei nostri hobby: per questo è importante farsi conoscere per quelli che si è, con le proprie potenzialità e le proprie debolezze. Ciò che conta è la voglia di mettersi in gioco, le competenze e la curiosità per un ambiente nuovo e per il futuro.

Guarda al curriculum come un semplice mezzo per presentarti, da un punto di vista lavorativo ma anche personale: umanizzare e dare un tocco unico anche al proprio lavoro non può che essere un valore aggiunto.

 

A questo punto non ti resta che reinventare il tuo curriculum e…buona fortuna!

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Anna Lisa Di Vincenzo

Copywriter freelance, divoratrice di libri e accumulatrice seriale di borse, bottoni vintage e stoffe a pois. Laureata in Scienze dell'Informazione a Parma, specializzata in Informazione Editoria e Giornalismo a Roma con una tesi sul Marketing dell'Editoria, ha fatto del Content Management uno strumento per far emergere la sua anima ottocentesca nel mondo contemporaneo.